Juan Gabriel Vàsquez vince il Premio Gregor von Rezzori 2013

È Juan Gabriel Vásquez con Il rumore delle cose che cadono (Ponte alle Grazie, 2012, traduzione di Silvia Sichel) il vincitore della settima edizione del Premio Gregor von Rezzori per la miglior opera di narrativa straniera.
Ad annunciare il vincitore, nel corso di una cerimonia tenutasi nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, ErnestoFerrero (presidente della giuria) e i giurati: Beatrice Monti della Corte, Edmund White e Alberto Manguel.  
Durante la Cerimonia di premiazione,  Matteo Renzi, Sindaco di Firenze ha annunciato a sorpresa che lunedì 24 giugno sarà conferito il Fiorino d’oro per la città di Firenze a Beatrice Monti della Corte.
Questa la motivazione con cui la giuria  ha assegnato il Premio a Juan Gabriel Vàsquez:
«Fra gli scrittori sudamericani Juan Gabriel Vásquez occupa senz’altro un posto di primissimo piano.  Nato a Bogotà, in Colombia, trascorre diversi anni in Europa, ma poi torna a vivere in patria. Le sue pagine affrontano a muso duro le tante facce della realtà colombiana, centro del traffico internazionale di droga. Il suo nuovo romanzo, Il rumore delle cose che cadono, è una storia di cospirazioni e di sangue, di personaggi posti di fronte a misteri la cui soluzione può risolvere anche le loro vite spezzate. È un noir, ma con la forza della vera letteratura. È un libro che si divora, ma che costringe a profonde riflessioni sul destino e sulla morte. La prosa di Vásquez è capace di concatenare la delicatezza degli incontri fra due esseri umani e la ferocia di crimini che coinvolgono intere popolazioni. È, il suo, il realismo meno magico che si possa immaginare, ma è un realismo commovente e lancinante insieme. La sua prosa è la linea che unisce le nostre vite quotidiane e normali a quelle forze che, lasciate incontrollate, possono condizionare e manomettere e distruggere le nostre esistenze. E questa è una forma di magia potentissima
Gli altri finalisti erano: Jennifer Egan Guardami (Minimum Fax),Etgar Keret All’improvviso bussano alla porta (Feltrinelli), Atiq Rahimi MaledettoDostoevskij(Einaudi), Jeanette Winterson Perché essere felice quando puoi essere normale (Mondadori).
Nel corso della cerimonia è stato conferito il premio per la migliore traduzione di opera straniera. La giuria composta da Claudia Zonghetti, Alberto Castelvecchi e presieduta da Andrea Landolfi, ha attribuito il premio per la traduzione a Alessandro Fo per l’Eneide di Publio Virgilio Marone (Einaudi).

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