L’Africa di Gianni Molaro

Gianni Molaro per la sua collezione autunno inverno 2014-15 si ispira alle suggestioni di un’Africa misteriosa, raccontata in chiave cubista attraverso le maschere dei suoi spiriti, dove le radici delle piante diventano il mezzo per costruire linee e volumi.
Ornano giacche dalle spalle squadrate, realizzano stole a gabbia e rigide crinoline, sorreggono bustier da indossare su gonne a ruota di morbida seta.
Lavorazioni di budellini di organza, di tessuti intrecciati arricchiti da elementi di plexiglass gialli e neri, tracciano motivi geometrici e segni magici su gonne e corpetti dagli enormi occhi stilizzati e dalle sensuali bocche a rombo.


Il giallo, il rosso e l’oro, sono i tre colori rubati al cielo africano da accostare al nero e al bianco con morbide bluse in chiffon, spesso mono spalla, da indossare su gonne fascianti sormontate da rigide crinoline di radici ricamate.
Anche le stole sono realizzate con intrecci di radici di seta oppure prendono spunto dai tipici seni allungati delle donne africane che diventano petali di tulle sovrapposti dentro cui avvolgersi.
Trae spunto da una antica divinità cosmica la crinolina composta da preziose radici di chiffon che racchiudono in trasparenza tanti piccoli cucchiai, oggetti magici, che diventano per Gianni Molaro, ironici dettagli di couture.
La sposa è una sontuosa sirena di mikado avorio interamente ricamata da preziose radici di perline dorate che avvolgono il corpo e avviluppano un regale strascico di oltre tre metri.

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