WATERDROP_ L’ACQUA SOTTERRANEA, UN TESORO NASCOSTO

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Il World Water Day[1] (WWD, la Giornata Mondiale dell’Acqua) è un evento annuale che si celebra il 22 marzo e che sottolinea l’importanza dell’acqua dolce sul nostro pianeta. Istituita dalle Nazioni Unite nel 1993 e coordinata dall’agenzia ONU per l’Acqua, la Giornata Mondiale dell’Acqua di quest’anno focalizza la nostra attenzione sull’importanza delle acque sotterranee.

Le acque sotterranee rappresentano una fonte indispensabile che rifornisce quasi la metà di tutta l’acqua potabile nel mondo, e gioca un ruolo chiave in molte altre aree: le acque sotterranee alimentano per la maggiore il nostro approvvigionamento idrico e i nostri sistemi di sanitizzazione, e sono parimenti essenziali per agricoltura e industria. Sostengono interi ecosistemi e impediscono l’intrusione di acqua marina: una funzione importantissima se pensiamo che il 97% dell’acqua del mondo è salata, mentre l’acqua dolce rappresenta appena circa il 3% (prevalentemente conservata nei ghiacciai). Ciò rende le acque sotterranee la fonte maggiormente disponibile di acqua dolce al mondo. Tuttavia, nonostante la funzione vitale, le acque sotterranee ricevono solo una minima parte dell’attenzione che meritano: sono lontane dagli occhi e, troppo spesso, lontano dal cuore, anche se l’impronta delle attività umane influenza sia i grandi bacini scenici di acqua dolce in superficie (come laghi, fiumi, ecc.) sia le falde acquifere sotterranee meno visibili. In tale contesto, scarichi industriali, inquinanti chimici come i pesticidi e plastica mettono seriamente a repentaglio le acque sotterranee.

Il rapporto del 2018 pubblicato dalle Nazioni Unite sulla plastica monouso[2] indica che vengono prodotti ogni anni oltre 300 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica a livello globale. Sebbene le immagini delle isole di plastica sull’oceano siano potenti promemoria della sfortunata situazione, un altro studio condotto da Forschungsverbund Berlin stima che l’inquinamento terrestre da microplastica è anche peggiore: supera l’inquinamento marino originato dalle medesime particelle di un fattore 4 a 23 (!). La triste verità è che grandi quantità di plastica non riciclata finiscono nelle discariche dove impiegano centinaia di anni per decomporsi e disseminare particelle nel terreno.

L’industria dell’acqua in bottiglia gioca una parte rilevante nel problema: a un ritmo di 1 milione di bottiglie al minuto, sono oltre 580 miliardi le bottiglie di plastica vendute solo nel 2021. Dei 2,72 milioni di tonnellate di bottiglie di plastica gettate annualmente nel mondo[5], meno di un terzo viene riciclato. Oltre ai rifiuti in plastica, l’acqua in bottiglia produce anche migliaia di tonnellate di emissioni di CO2 associate al suo trasporto.

Un altro problema da considerare è lo stress acquifero (risorse acquifere insufficienti a coprire le necessità di una regione o un paese): l’International Groundwater Resources Assessment Center (IGRAC) evidenzia come, diminuendo la disponibilità di acqua di superficie, aumenti la necessità di usare l’acqua sotterranea. Un recente rapporto delle Nazioni Unite segnala che 129 paesi non sono attualmente nelle condizioni di soddisfare gli obiettivi definiti dalla Direttiva sugli Obiettivi Sostenibili (SDG 6)[7], il programma volto a garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua dolce per tutti entro il 2030.

La doppia aggressione che ne risulta (da parte di inquinanti e uso eccessivo) ai danni delle acque sotterranee, la maggiore fonte disponibile di acqua dolce sul pianeta, non può essere un esito desiderabile.

Cosa si può fare?

I modelli di business che si concentrano sulla circolarità e su soluzioni ecologiche sono fondamentali. Oggi, i processi produttivi rispettosi del clima beneficiano di migliori condizioni di finanziamento e rispondono alle richieste di un numero in rapida crescita di consumatori attenti all’ambiente. In waterdrop® noi sosteniamo appieno il tema di quest’anno del World Water Day: Acque Sotterranee – Rendiamo Visibile l’Invisibile”. Essendo una società drink-tech innovativa, noi sviluppiamo soluzioni per aiutare a plasmare un futuro diverso per l’idratazione; promuoviamo attivamente un più ampio uso dell’acqua di rubinetto come fonte di acqua potabile. Una miriade di studi mostra che l’acqua di rubinetto, in linea con le linee guida OMS, è generalmente sana quanto quella in bottiglia o, addirittura, più sana. Oltre a essere disponibile 24/7, l’acqua di rubinetto è di gran lunga il mezzo più economico e sostenibile di idratazione.

Siamo convinti che i microdrink siano parte della soluzione: rispetto alle bevande in bottiglia, essi offrono una riduzione del 98% nell’uso di plastica e in emissioni di CO2. Usare bottiglie sostenibili in acciaio e vetro, oltre all’acqua di rubinetto come fonte di idratazione, può fare la differenza. Pensateci e aiutate a preservare le acque sotterranee!

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