Ruvido jeans…intervista ad Elenoire Casalegno

elenoire casalegno al pitti uomo 85

 

Con la sua frangetta sbarazzina e giubbetto da teen-ager Eleonoire Casalegno è sempre bellissima, mentre gentilmente risponde a tutti i giornalisti che la intervistano quale madrina d’eccezione per la nota casa di moda U.S. Polo Assn. 

L’azienda è presente al recentissimo Pitti Uomo 2014, nel suo stand bellissimo e di gran classe  con pavimento a scacchiera – Barthel ha riprodotto fedelmente la lounge di un club di Polo, qual raffinato salottino ove, di fronte ad un caldo camino, è piacevole sorseggiare champagne Ruinaart –  e presenta la collezione Fall Winter 2014 – 2015 assieme a Denim Co.,

Si tratta d’una vera e propria ‘chicca’ in cui il marchio racconta il modo personalissimo di vivere il jeans, tra poco il capo sarà presente nelle boutique monomarca a Forte dei Marmi, Saint Tropez, nonché selezionati punti vendita U.S.  Polo Assn. In Europa.

Da sempre il codice stilistico di questa azienda,  fondendosi  perfettamente tra sport,  eleganza e giusta dose di savoir faire, si contraddistingue per funzionalità, estetica e vestibilità di pura fattura “Made in Italy”.

L’affascinante conduttrice di ‘Mistero’ ha un fisico da vero e proprio schianto, con quei jeans attillati che la  fasciano divinamente.D’altronde da che mondo è mondo il jeans fu una vera e propria rivoluzione, un capo in tessuto ruvido e trasgressivo, capace di regalare una buona fetta di personalità a chi l’indossava. Pensiamo a Marlon Brando ne ‘Il Selvaggio’ ed ancora a Steve Mc Queen, oppure a James  Dean  nella  sua inconfondibilità e modo d’essere.

E la bellezza sta nel lavaggio: più lo lavi, più dona carattere  e quindi più prontamente lo infili magari arrotolandolo in fondo, come moda comanda. Capo comodo  ma anche glamour, la U.S. Polo Assn.  si contraddistingue  per la forte anima artigianale  ed estrema cura per il dettaglio.  Un capo quindi da sfiorare e sfiorare ancora, capace di  portarci nel variegato mondo della natura, verso paesaggi americani e canadesi quali  il Vermont, Connecticut, Colorado, tra foreste e montagne assolutamente uniche nel loro genere.

“Da piccola ero un vero e proprio maschiaccio, no, fare la brava bambina non era proprio per me  – racconta la bellissima ospite – quanto al capo sportivo o elegante, vanno bene entrambi, basta indossarli al momento giusto ed al posto giusto”.

Il capo che infila sempre ma proprio sempre in valigia.

“Eccolo – e batte le mani sulle snelle gambe a mò’ di gazzella – al jeans  non rinuncio proprio mai, ha una vestibilità unica e si adatta veramente a tutto”.

Cosa le piace di questo stand che l’ha ospitata?

Beh, la competenza e professionalità che li contraddistingue, l’ottima ed ancor di più buona fattura dei capi ed anche questi colori  presenti anche in altri tessuti  che ‘sposano’ benissimo colui  che indosserà il capo”.

Ma…il suo uomo come la desidera: nuda o “di poco vestita?”

“Beh…l’abito ha la sua importanza, è quello che parla di te, ma spogliata o no è ‘dentro’ quello che conta e, francamente, penso proprio che abbia  saputo scavare ben bene  dentro me stessa”.

Forse ancor  più che una radiografia.

di Carla Cavicchini