Quality Beef: la filosofia del Quanto Basta

Milano, 15 giugno 2013

Se siete dei carnivori alla ricerca della qualità, se cercate sapori decisi e tradizionali misti ad un pizzico di creatività, il luogo che vi aspetta è il QB, il Quality Beef.

Nel punto strategico che si snoda tra Corso Como e Corso Garibaldi, centro della movida milanese, Viale Pasubio ospita, da fine aprile, la nuova Trattoria della Carne.

Un modo efficace di unire i sapori più ricercati; la semplicità dei locali di vecchia tradizione, e una diversa particolarità, che subito s’incontra nel suo arredo e nel menù che offre, invece, una gran varietà di prodotti genuini e sapori.

Sì, perché il QB non è il classico ristorante monotematico per gli ultimi sostenitori della bistecca che cercano di contrastare la costante avanzata del nutrito esercito di vegani, macrobiotici e vegetariani; il QB non è una delle obsolete Steak House che con sempre maggiore frequenza s’insedia tra le strade milanesi, senza offrire nient’altro che carne argentina a costi esorbitanti; il locale unisce classici e antichi sapori della tradizione – tra gli antipasti, infatti, la mozzarella di bufala con i pomodorini; tra i primi, i paccheri con il pomodorino San Marzano; tra i dolci, il richiestissimo tiramisù – 

e cucina internazionale che offre quel tocco di creatività e innovazione.

Ovviamente tra i secondi, la carne, è regina.

Tagliate, filetti ma soprattutto, per chi li ama e li insegue ovunque, i suggeritissimi hamburgers.

I contorni sono di quanto più riescono a trasmettere quel senso di internazionalità e tradizione: verdure saltate o grigliate e pomodorini; ma per chi ha intenzione di concedersi pienamente al piacere del cibo, la buccia di patata fritta e le croccanti chips, che rievocano quel gradevolissimo e vacanziero American Taste.

Alla direzione di Viale Pasubio Ivan Pagano, già inserito da anni nel mondo della ristorazione e che, per passione e piacere, si dedica all’accoglienza e all’organizzazione della Trattoria.

Maged, lo chef, invece, si occupa inserire nel menù la sua gustosa idea di prelibatezza.

di Camilla Titomanlio