Intervista al Dottor Valerio Badiali

1. Quando bisogna iniziare a far una cura preventiva antiage per la nostra pelle?

La pelle è una protezione per il nostro corpo. E come tale bisogna sempre fare una distinzione tra un aspetto protettivo e un aspetto curativo. La pelle va sempre protetta dall’invecchiamento e sicuramente dal sole e dal freddo preventivamente con delle creme, anche solari. Un’idratazione corretta della nostra pelle va sempre fatta, già da bambini.

Per quanto riguarda l’aspetto curativo, le rughe statiche come quelle risultanti da gesti abituali come il sorridere devono essere trattate in modo preventivo quando sono ancora dinamiche e giovani, ma bisogna fare attenzione al modo di trattarle. E’ molto di moda infatti, soprattutto negli Stati Uniti realizzare le cure in maniera molto prematura delle rughe quando sono ancora dinamiche. Io personalmente penso che questo vada fatto con molta cautela poiché tanti prodotti che troviamo nel mercato sviluppano con il tempo degli anticorpi, facendo diventare il trattamento poco efficace quando invece se ne avrà più bisogno, ovvero quando la ruga diventerà statica. Un esempio di questi trattamenti è il botox: fatto bene ha risultati eccezionali però con il passare del tempo fa sempre meno effetto.

Quindi la prima cosa è fare una cura della pelle costante, cioè iniziare una cura preventiva selezionando quei trattamenti che non perdono efficacia con il tempo, ad esempio trattamenti all’acido ialuronico e comunque usare sempre creme idratanti.

2. Cosa possiamo fare per evitare l’invecchiamento prematuro della pelle?

Prima di tutto bisogna ricordarsi che tutte le pelle sono diverse e reagiranno in modo diverso al passare del tempo. Ma per evitare l’invecchiamento prematuro della pelle bisogna prima di tutto avere delle buone abitudini, la prima di esse il bere tanta acqua perché è un’idratante naturale . Sicuramente bisogna smettere di fumare perché il fumo secca e macchia la pelle perché compromette il microcircolo superficiale. Inoltre, l’uso di creme protettive è altamente consigliato perché la pelle è come una pianta che va annaffiata: si può annaffiare da dentro con l’acqua e da fuori utilizzando creme idratanti. In questo modo si preservano le caratteristiche originarie della pelle come l’elasticità.

3. Prima di ricorrere alla liposuzione, come possiamo combattere la cellulite?

Serve fare un po’ di chiarezza su questo argomento . Le persone fanno un po’ di confusione tra la cellulite vera e propria, ovvero le irregolarità localizzate in una zona particolare della superficie della pelle e i cumuli di grasso localizzato. La liposuzione non cura la cellulite, la “buccia d’arancia”; ma serve a togliere una malformazione, un cumulo di grasso in un punto specifico che una volta tolto, non tornerà più. Quella “buccia d’arancia” invece, si cura con dei trattamenti come ad esempio la cavitazione, trattamenti che servono a rimodellare e lisciare la pelle. Però non dobbiamo dimenticare quali sono le eventuali cause della cellulite: da un problema congenito a dei cambi ormonali come la gravidanza.

4. Come scegliere il chirurgo estetico adatto alle nostre esigenze?

Il chirurgo adatto è quello che ascolta di più la cliente, quello che capisce al meglio cosa la cliente vuole. Il risultato è perfetto solo quando la paziente è soddisfatta. E come? Bisogna ascoltarla perché ogni cliente ha esigenze diverse e bisogna essere trasparenti , anche nel caso in cui le richieste non possano essere soddisfatte.

5. Quali sono i trattamenti più richiesti dalle clienti?

 Sicuramente i trattamenti più richiesti sono il seno e la liposcultura, in forte espansione segnalerei l’aumento del seno e anche di altre parti del corpo con cellule staminali. Un’altra richiesta in forte aumento, anche perché la tecnologia ci viene incontro, è quello dell’utilizzo di macchinari molto nuovi e sofisticati per ad esempio, il trattamento della cellulite.