“Gabriele Garbolino Rù. Ritratto multiforme”

Sei sculture di grande impatto visivo che attraverso il ritratto raccontano la crisi dell’uomo contemporaneo.

E’ questa la sintesi della mostra “Gabriele Garbolino Rù. Ritratto multiforme” di Gabriele Garbolino Rù, che si è aperta sabato 20 aprile al Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento di Montevarchi (Ar). La mostra rimarrà aperta fino al 2 giugno 2013.

Garbolino, che si è formato all’Accademia Albertina di Torino,  è un’artista che modella la materia con una grande forza e impatto visivo creando opere che spaziano dal bronzo all’alluminio, al piombo e alla ghisa, sondando le potenzialità espressive di metalli meno “praticati” per le oggettive difficoltà di fusione. Garbolino Rù espone al Cassero dopo alcune importanti mostre personali a Modena e ad Agrigento e le sei opere che ha scelto e che dialogano con i maestri storici della collezione permanente del museo.

Tra le opere esposte troviamo la monumentale scultura in alluminio “Moduli per ritratto collettivo” del 2009, e “Stallo”, una serie di volti raffigurati con la terracotta immobili come in una scacchiera, fermi nel tempo. La solitudine si ritrova anche nelle tre sculture dal titolo “I capitelli”,  scolpite in marmo rosa dove le figure sono imprigionate, volti nascosti dietro mani forti e vigorose  che diventano scudi dietro i quali trovare riparo, ma che in realtà suggeriscono insicurezza e forte bisogno di conforto.

Informazioni

“Gabriele Garbolino Rù Ritratto multiforme”

“Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento” in Via Trieste n. 1 a Montevarchi (Ar)

dal 21 aprile al 2 giugno 2013

orari: giovedì e venerdì 10 -13; 15 -18, sabato e domenica 10 – 13; 15 – 19, primo giovedì del mese 21.30 – 23.30.

Costo del biglietto 3 euro intero, 1 ridotto.

Info: tel.0559108274

www.ilcasseroperlascultura.it